L’ambientazione

L’ambientazione di questo romanzo è molto importante e significativa per me.

Sono innamorata della Gran Bretagna, infatti il libro inizia con Melanie che si sta trasferendo da Londra per andare a Edimburgo.

Non è stato un caso che io abbia scelto proprio quella città per farla partire. Per me Londra è stata molto importante, mi ha insegnato tanto ed è una città a cui sono affezionata. Per questo ho voluto metterla come piccola parte dell’ambientazione di questo romanzo.

In questo articolo ve ne parlo un po’ più approfonditamente.

Ho voluto rivedermi in Melanie e farle provare la stessa sofferenza che ho avuto io nell’andarmene, anche se era stata una mia decisione. Però sapevo che lì non avevo più nulla da fare e per quel motivo sono andata via. Tuttavia, questo non significa che un giorno non vorrei viverci per sempre.

Chissà, la vita è piena di sorprese e non ho alcuna intenzione di chiudere nessuna porta.

Tornammo verso casa a passo lento, cercando di imprimere nella memoria ogni dettaglio di quelle vie in cui avevo imparato di nuovo a vivere. Non volevo pensare fosse lʼultima volta che avrei passeggiato in quelle zone. Non ero pronta a dirgli addio e forse, non lo sarei mai stata. Di nascosto, mi asciugai una lacrima.

Estratto dal romanzo Con te ho trovato la luce

È così che mi sono sentita quando sono andata via e ricordo ogni volta che vedevo Londra, l’emozione soffocante che mi colpiva, lasciandomi senza fiato.

Fissavo i palazzi con la bocca spalancata, dimenticando come si respirasse per l’emozione di essere nuovamente lì.

Mi sarebbe piaciuto tantissimo ambientare Con te ho trovato la luce a Londra, ma c’era una cosa molto importante che non potevo tralasciare: un parco nazionale nella mia storia.

Come sapete amo immensamente la natura e quindi ho deciso di metterla nel mio romanzo, dal momento che è una mia creatura e quindi ci sono molte cose che mi rappresentano.

Da qui la scelta è ricaduta su Edimburgo, un’altra città che mi è piaciuta davvero tanto. Inoltre a Londra non ci sono scuole dentro ai castelli a differenza di Edimburgo che invece è piena.

Skylar, per esempio, esiste, anche se non ho potuto visitare il suo interno e quindi l’ho creata secondo la mia fantasia. Esistono anche i due dormitori nascosti in un piccolo boschetto ciascuno.

Per un libro, l’ambientazione è una delle cose fondamentali. Prima di creare una storia, infatti, si deve creare l’ambientazione, lo scenario.

Siccome nella mia storia la natura è una parte fondamentale, mi serviva una città che fosse vicina a una foresta e il parco nazionale di Loch Lomond e Trossachs faceva al caso mio per la grande varietà che ha.

Ci sono cascate, fiumi, laghi, colline, montagne, pianure. Tutto quello che desideri lì c’è. E siccome Melanie è una patita di trekking, dovevo collocarla in un luogo del genere.

«Che ore sono?» Chiesi, scostandomi dallʼabbraccio.

«È lʼuna passata!» Esclamò, incredulo. Già era passato tutto quel tempo?

«Direi di trovare un posto per pranzare.» Evan si illuminò a quelle parole.

«Io conosco il luogo adatto.»

Lo seguii in fermento. Lì era tutta una scoperta e quando meno te lo aspettavi, scovavi una splendida radura o addirittura dei fiumi o delle cascate, ma il luogo in cui mi portò Evan, mi lasciò senza fiato. Poteva competere tranquillamente con la scena di un libro delle fiabe.

«Ecco la famosa foresta di campanule. Ci sono solo in autunno.»

Fotografai la distesa di campanule, posai lo zaino a terra, tolsi dalle mani di Evan il cestino e con un ghigno divertito, gli presi il polso e lo trascinai con me.

«Che vuoi fare?» Gridò sovrastando le mie risate alla quale si unì. Mi sdraiai in mezzo a quel prato spettacolare e trascinai giù Evan con me.

Mi sentivo una bambina e cominciai a rotolarmi, incurante dei vestiti e delle fitte dolorose delle ferite. Quando mi sedetti, Evan era pieno di campanule sulla testa.

«Dovresti vedere quelle che hai tu.» Mi canzonò e si sdraiò di nuovo sul prato. «A volte ti comporti come una bambina.»

«Ho perso la memoria e per me è tutto nuovo. Se in passato lo avessi fatto, adesso non proverei il desiderio di sdraiarmi su un prato, semplicemente perché saprei cosa significhi farlo. È unʼesperienza nuova e la curiosità è stata troppo forte. Quindi sì, a volte potrei essere una bambina.» Lui trattenne il fiato, dispiaciuto.

«Non dispiacerti, è lʼunico vantaggio che ho.» Ammisi, mentre guardavo il cielo azzurro. «Osservare le cose con gli occhi di un bambino è una sensazione stupenda, perché resti sorpreso e meravigliato anche per una semplice nuvola. Lʼimmaginazione dei bambini è un tesoro che perdiamo nel tempo a causa dellʼavvento della conoscenza e del ragionamento. Tutto ciò che sembrava magico e affascinante, si perde.»

Evan sembrò colpito dalle mie parole. «Hai ragione tu. È davvero bello e sono felice di essermi sdraiato in un prato. Non lʼho mai fatto e in un certo senso è liberatorio.»

«Allora aspettami qui.» Mi alzai e corsi a prendere le nostre cose. Tornai con il cestino in mano. «Questo posto è perfetto per il nostro picnic.»

Spazzolammo tutti i manicaretti preparati da mia madre, circondati dalle campanule e dal suono degli animali che popolavano quel posto. Il vento soffice e delicato mosse i miei capelli e portava con sé lʼodore del bosco. Per una volta, ero felice del trasferimento.

estratto dal romanzo “Con te ho trovato la luce”

Purtroppo la scuderia dei Ross è stata molto complicata da collocare. Sarebbe stata eccezionale a Trossachs, ma poi avrei dovuto spostare la storia lì o peggio, solo la scuderia.

Non era possibile fare una scelta del genere, perciò, mentre girovagavo e mi perdevo per Edimburgo, ho trovato il posto che faceva al caso mio:

L’hermitage of Braid and blackford hill local nature reserve.

C’era persino una zona dove far pascolare i cavalli. Insomma, collocarci una villa immensa con una scuderia al suo interno andava benissimo.

Per quanto desiderassi ambientare il romanzo a Londra, credo di aver scelto bene nell’optare Edimburgo. Non sarà mai una metropoli come Londra, non avrà tutta la sua vitalità. A Edimburgo non c’è nemmeno la metro ma solo il tram e gli autobus. Questo a farvi capire quanto sia piccolina ma i castelli e i palazzi gotici sono meravigliosi, insieme a tutta la natura che possiede e la circonda.

E voi? Che ne pensate?

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